Autore: lucaromano

  • wandering and clicKing

    Un uomo di grandi doti spirituali nella più completa solitudine si intrattiene in modo eccellente
    con i suoi pensieri e le sue fantasie, laddove un povero di spirito
    non riesce a fugare la noia che lo affligge neanche con un continuo variare di compagnie,
    spettacoli, gite e divertimenti.
    Un buon carattere, misurato e mite, può essere contento anche in condizioni misere,
    mentre un cattivo carattere avido e invidioso non lo è neanche con tutte le ricchezze del mondo.

    ARTHUR SCHONPENHAUER – Il brano fa parte della sua celebre raccolta di saggi e aforismi filosofici intitolata ”Aforismi sulla saggezza del vivere” (pubblicata nel 1851
    all’interno dell’opera Parerga e paralipomena)

    In questo passaggio,
    Schopenhauer esplora il valore della solitudine e della ricchezza interiore.
    La sua tesi è che le persone con una grande personalità e intelligenza
    riescono a trovare nutrimento e stimoli nei propri pensieri,
    mentre chi è “povero di spirito” prova un vuoto incolmabile
    che nessuna distrazione o vita sociale potrà mai riempire.
    Inoltre, sottolinea come la vera felicità dipenda dal proprio carattere e dalla propria disposizione d’animo, piuttosto che dalle circostanze materiali esterne.


    ❤️